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19 Set Il profumo: elisir di seduzione o potente macchina del marketing?

Secondo la vision di Aequalis il profumo è un elisir di seduzione. Nient’altro.

Tutti gli sforzi del brand sono concentrati nella produzione di essenze di qualità a prezzi etici.

Probabilmente però non tutti i brand la pensano nello stesso modo.

Circa il 75% del prezzo al pubblico di un profumo dei più noti Luxury Brand è costituito da costi di packaging e marketing. Il rimanente 25% è invece il costo di quello che effettivamente interessa al consumatore: il contenuto della bottiglietta!

Cos’è allora che convince il consumatore a spendere anche considerevoli cifre per accaparrarsi pochi ml del prezioso liquido?

Il profumo racconta una storia. Fa delle promesse. Il suo potere suggestivo può evocare il ricordo di un luogo visitato, di un sentimento vissuto, di un incontro indimenticabile. Spesso è l’immedesimazione con l’icona vip dello spot che lo promuove a fare da traino alle vendite.

Dunque l’ elisir di seduzione è l’essenza in sé o l’emozione raccontata dallo spot?

E’ innegabile che il successo di mercato di un profumo non dipenda solo dalla sua qualità e dall’inebriante odore che emana.

Quando Marilyn disse di andare a letto nuda indossando solo due gocce di Chanel n°5, la sua memorabile dichiarazione fece impennare le vendite del famoso profumo. Facendolo diventare “il profumo” più venduto della storia e tutt’oggi in commercio.

I costosi spot che pubblicizzano i profumi dei grandi brand sono una potente macchina suggestiva che spesso ne decretano il successo commerciale .

Pensiamo a J’Adore, un profumo che ha fatto epoca. Uno spot riuscitissimo che passa ancora immutato in tv dopo anni, immortalando una Charlize Theron senza età con un glamour e un fascino sempre attuali. Cosa hanno comprato per anni le donne? Il profumo, il desiderio di evocare lo stesso fascino della nota attrice o il glamour della maison Dior?

Internet e il marketing digitale: le regole stanno cambiando

L’avvento di Internet e della comunicazione digitale hanno cambiato il modo di fare marketing e di far conoscere un profumo. Forse una volta bastava uno spot azzeccato: adesso la qualità conta davvero!

Gli spot e la pubblicità tradizionale hanno perso la potenza di un tempo, quando potevano colpire sulla massa e non subire giudizi o critiche. Il giudice supremo erano le vendite effettive che ne decretavano o meno il successo.

Oggi sul web la gente chiacchiera sui social network. Si confronta sui forum. Rende pubblica la sua opinione e tutti possono leggerla e commentarla. Raccoglie informazioni sui blog e tiene molto conto del giudizio di influencer, blogger e vlogger.

In passato quanto siamo state disposte a pagare per pochi ml contenuti nella famosa bottiglietta ispirata alle donne Kayan dal collo lungo adornato di anelli solo per sentirci belle come Charlize!?

Tanto. Troppo. Forse siamo andate ben oltre il su menzionato 75%.

E’ ora di cambiare le regole del gioco!

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